Il felino come centro dell'universo
Incappare in un gatto al cinema o in TV non è difficile. Il felino è, ed è stato, protagonista, comparsa, personaggio ispiratore o (sigh) vittima in tanti film, tradizionali e di animazione. Tittiweb ce ne mette un bell'elenco qui. Per non parlare dei fumetti, tra cui mi piace ricordare ancora una volta le splendide tavole di Due cuori e una gatta. Non avevo mai incontrato, tuttavia, ritratti cinematografici di anziane gattare verosimili come quelli creati in Ognuno cerca il suo gatto (Chacun cherche son chat_1996) da Cedric Klapisch, regista del fortunato e divertente L'appartamento spagnolo (NdR: in tempi di assassinio di Perugia, il concetto di appartamento & Erasmus..è un po' meno divertente). Ognuno cerca il suo gatto (la traduzione del titolo inganna, in realtà tutti cercano il gatto di Chloe, non ognuno il proprio...) è una deliziosa pellicola tipicamente francese, un 'corto' lungo. L'innesco della storia è la perdita del gatto di una ragazza, che l'aveva affidato ad una catlady. La trama si snoda lungo le manovre di rintracciamento del felino, nel quartiere parigino della Bastille, prima che diventasse un luogo sciccoso e trendy dove vivere. Naturalmente le chiavi di lettura sono molteplici, non si tratta di un lavoro sui gatti, ma di un percorso di analisi delle priorità della giovane protagonista e di rilevazione del cambiamento nel zona della capitale gallica. Guardandolo con i nostri occhi 'gattivi', vediamo però una bella vicenda di solidarietà felinofila, a lieto fine.
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