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Cattiva scienza a La Melaverde. Colpa della pecora dal muso nero

Domenica 30 Ottobre 2011, 17:46 in Gli animali e noi, Oltre le vibrisse di

Svista nell'ultima puntata de La Melaverde: Hellen Hidding inciampa sulla pecora dal muso nero. Ma perchè sono tutte uguali? Leggi il post e lo saprai

Hellen-Hidding-inciampa-su-Pecore-muso-nero.jpgVolano bufale sui vostri schermi. Oggi ho deciso di contribuire alla causa di Cattiva scienza in tv segnalando una sciocchezza detta nel corso della puntata di Melaverde andata in onda oggi su Rete 4.

Si parlava della pecora dal muso nero, una razza antichissima che è arrivata fino ai giorni nostri dopo aver rischiato di scomparire. Ellen Hidding, la co-condutrice del programma insieme a Edoardo Raspelli, è andata infatti in Svizzera, alla scoperta di uno scenario naturale tra cime e verdi pascoli, che incornicia una lingua di ghiaccio che si è fatta strada per millenni tra la roccia e, più precisamente, a Belalp, località nel Cantone Vallese, ai bordi del ghiacciaio Aletsch, il più grande d'Europa. È tra queste cime, che si può incontrare questa amica speciale: a dispetto dei passati rischi d'estinzione, oggi non c'è vallese che si rispetti che non possieda la pecora dal musetto nero.

E qui nascono i dubbi della Hidding. "Come fanno i pastori a riconoscere le proprie pecore?". Ovviamente, "hanno chip e tatuaggi", suggerisce l'accompagnatrice del luogo che, però, getta benzina sul fuoco, insinuando che comunque "i pastori sanno individuare le proprie pecore anche senza questi segni di riconoscimento".
Ne nasce un grazioso siparietto sul fatto che il motivo per cui ciò sia possibile è "sconosciuto". "E' un mistero", deduce quindi la Hidding, ipotizzando che magari è anche una "dote innata".

Sciocchezze.


Non è un mistero, e le teorie elaborate dalle ricerche per spiegare questo fenomeno indicano che con molta probabilità è l'esatto contrario di una dote innata. Studi sul riconoscimento dei volti nell'uomo hanno permesso infatti di formulare un'interessante teoria secondo la quale gli individui riconoscono gente della propria razza meglio che gente di razze diverse.

È una cosa che possiamo osservare anche su noi stessi. Da occidentali tendiamo a vedere gli orientali, ad esempio, come "tutti uguali", mentre noi siamo "così diversi gli uni dagli altri"... quasi non ci capacitiamo che riescano a riconoscersi. In realtà molti di voi si sorprenderanno di sapere che gli orientali pensano lo stesso di noi. Questo si può spiegare con il fatto che gli uomini codificano nel proprio cervello i canoni di una faccia "media" della gente che sono abituati a vedere, e questa faccia media varia per razze diverse. Purtroppo ancora molte delle teorie che sono state formulate presentano punti contraddittori e si basano su insiemi relativamente ristretti di individui.

Tuttavia, è cosa nota a tutti (tranne alla Hidding) che anche gli allevatori di specifiche razze di animali sono in grado di distinguere i singoli individui del loro allevamento quando agli occhi di una persona che non alleva quel tipo di animale appaiono quasi totalmente identici. Questo dipende molto probabilmente dal fatto che l'esperienza maturata dagli allevatori con i loro animali permette loro di riconoscere le caratteristiche tipo della razza e di trovare una serie di dettagli di possibili differenze molto più ampio di quanto sia possibile a chi non lavora con quegli animali. Probabilmente se qualcuno di voi ha una passione per una specifica razza di cane o di gatto ha già intuito di cosa sto parlando. Chi non condivide la stessa passione fatica a vederci individui assolutamente distinguibili mentre per voi non ce n'è uno uguale all'altro. Dipende dall'esperienza e quindi da capacità acquisite e non da doti innate come viene suggerito nel corso della puntata. Tutto questo per dirvi che c'è una spiegazione sicentifica, anzi neuroscientifica, dietro la maggiore capacità di riconoscere gli animali in chi li ama e le frequenta rispetto a chi non ne vede mai. L'ennesima prova che gli animali "vi plasmano" il cervello.


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