Il felino come centro dell'universo
Alcune scuole di pensiero associano ai vari colori del mantello del gatto differenti caratteristiche caratteriali e simbologie. Sarà vero? Scoprilo nel post
Diceva Confucio: "Non conta il colore del gatto, conta solo che acchiappi il topo". Probabilmente aveva ragione, ma l'uomo moderno pensa di avere mezzi ben più potenti ed efficaci per contrastare i topi. E poi l'estetica conta oggi molto più di quanto non contasse ai tempi di Confucio. Spesso più anche della funzione. Il colore del gatto quindi conta. E parecchio. Secondo alcuni potrebbe determinare addirittura il carattere del gatto. Di certo ne determina il simbolismo che gli abbiamo attribuito sulla base dell'esperienza maturata in milioni di anni di vita insieme. Non ci credete?
Ecco alcune associazioni colore-simbolo-carattere.
Gatto nero
Rappresenta il mistero per antonomasia sia in senso positivo (un mistero che attrae e affascina) sia in senso negativo (l'ignoto che fa paura e deve essere tenuto a distanza). Da cui la divisione netta tra chi ama alla follia i gatti neri e chi non riesce a guardarli nemmeno in foto.
Meno intuitivo del simbolismo è invece il carattere attribuito al gatto nero. Secondo le scuole di pensiero che associano il colore del mantello al carattere il gatto nero ha, infatti, un temperamento riservato, guardingo, sensibile ed intelligente.
Gatto bianco
Nella maggior parte delle culture è il simbolo di candore e tranquillità come tutte le cose bianche. Di conseguenza anche il carattere che vi si associa è decisamente positivo.
Il gatto bianco è considerato un tipo tranquillo, spesso molto ingenuo ma anche affettuoso e capace di affezionarsi parecchio al proprietario.
Gatto rosso
È simbolo di vivacità ma anche di passione. Il rosso è il colore del fuoco che può scaldare o bruciare tutto in un istante, ma pure del sangue che scorre nelle vene e fa impressione quando fuoriesce incontrollato. Passione, vita e morte. Eros e thanatos. Un mix esplosivo.
E infatti si dice che il gatto rosso sia molto attivo, curioso e insieme combattivo e ferocemente possessivo.
Gatto grigio
Il grigio sembra conservare il meglio delle due tonalità da cui deriva (bianco e nero), almeno per quanto riguarda i gatti. Se al colore grigio attribuiamo infatti di solito la tristezza, la mancanza di luce e vitalità, il gatto grigio è considerato l'equilibrio tra opposti per antonomasia, un esempio di calma e saggezza, portatore di grande tranquillità anche per il suo padrone.
Gatto pezzato
È il gatto con il mantello nei tre colori base bianco, nero, rosso. Possono dunque avere un mix delle caratteristiche dei gatti di questi colori, in misura maggiore o minore, a seconda della prevalenza dell'uno o dell'altro. A livello simbolico sono considerati invece dei portafortuna, adatti a proteggere la casa dal fuoco, dai ladri e da altri pericoli.
Gatto tigrato
Come per il gatto pezzato, il tigrato può conservare le caratteristiche base del colore principale grigio o rosso. In generale è considerato comunque un gatto particolarmente intelligente, pronto a sfruttare al meglio ogni situazione e furbo visto che sembra avere il dono del mimetismo.
COSA C'È DI VERO. In realtà è difficile pensare di poter prevedere il comportamento del gatto dal suo colore. È vero che le caratteristiche psichiche e comportamentali hanno una buona componente genetica come i colori e i disegni del mantello. Ma non è detto che i geni coinvolti siano gli stessi o che, in qualche modo, siano associati e segreghino insieme quando passano dai genitori alla prole. Le associazioni che vi ho presentato sono molto empiriche e condizionate da convinzioni legate alla simbologia di un colore piuttosto che su una sua reale relazione col carattere. E d'altra parte una simile associazione sarebbe difficile da verificare, visto che tanto i colori quanto il carattere sono determinati da più geni. Senza contare che poi sul carattere intervengono appunto fattori ambientali che non è possibile eliminare o separare dagli effetti genetici.
È un po' come per noi umani. Spesso si dice ad esempio che le persone coi capelli rossi sono o molto timide o molto vivaci. Potreste dire che è sempre così? O che, qualora lo fosse, non sia legato al fatto che il colore rosso è poco comune tra noi italiani e che quindi chi ha questa caratteristica viene trattato spesso come un "diverso"? Gli stereotipi fanno danni perché li consideriamo come verità assolute su cui basare i nostri comportamenti. L'idea che ci siamo fatti dei bambini dai capelli rossi possono insomma condizionare come ci comportiamo con loro e, di conseguenza, come loro si comportano con noi. Infatti, il miglior mod per far diventare problematica una persona è considerarla problematica.
L'ambiente, d'altra parte, può condizionare i geni legati al comportamento nel senso di selezionarne uno piuttosto che un altro solo negli esemplari di un certo colore. Prendiamo i gatti neri: con tutto quello che hanno passato, le battaglie che l'uomo gli ha fatto, è possibile che senza rendercene conto abbiamo selezionato i gatti neri più forti e intelligenti. Chi può dire cosa sarebbe stato dell'associazione senza l'intervento umano? Penso quindi che ad oggi il modo migliore per "prevedere" il carattere di un gatto sia osservarlo un po' in azione.
E ora veniamo a noi. Per la vostra esperienza coi gatti potete dire di trovarvi con l'associazione colore-carattere proposta?
La mia amica Pimpa è una gattina tigrata, intelligente e sa perfettamente come mimetizzarsi in mezzo ai peluches dei miei figli,mi avvisa se sta suonando il telefono e mi osserva mentre cucino, se sono impegnata a leggere o scrivere sul pc passeggia sulla tastiera. Quindi penso,cara Aurora Ceccarelli che tu sia stata un pò troppo sbrigativa nel giudicare le "piccole tigri"......
Salve!Io ho 2 gatti,uno nero,Semir che sembra un piccolo lord e Mitzy il tigrato detto il killer per la sua vivacità e la grande abilità nel catturare qualsiasi cosa si muova(cose o animaletti)
Io ho un gatto nero e bianco, vorrei sapere che carattere ha per piacere? Potete aiutarmi? grazie. comunuque il mio gatto è dolcissimo, comprensivo, coccolone e tranquillo
il mio è grigio e ha un carattere dolcissimo è buono è rilassante insomma è umano
morgana la mia piccolina da piccola era bianca con una striscia grigia sulla testa ed era una coccolona crescendo è diventata una pestilenza sarà che era una trovatella e aveva paura della sua ombra o che ha capito che è diventata la regina della casa mah....
Ho avuto gatti di tutti i colori e secondo la mia esperienza posso dire che i gatti neri sono i più intelligenti,i rossi i più tremendi,i tigrati i più tontoloni....
qualcosa sa di vero il gatto nero è affascinante e nello stesso tempo è misterioso ! come demone e angelo nero !! il mio preferito .
Come volevasi dimostrare alcuni gatti confermano la teoria, ma la maggior parte fa storia a sè. Personalmente trovo più indicativa l'associazione razza/carattere ma anche qui poi entrano in ballo genetica familiare e ambiente.
Sui gatti marroni/avana in effetti non ho trovato associazioni di carattere. Avrei dovuto rifarmi alle razze che hanno appunto questo colore come caratteristica principale, ma non aveva il valore di "stereotipo" come le associazioni che ho riportato per gli altri colori.
la mia gatta ha...tremila colori!!! suo padre era rosso, la mamma grigia e bianca. Lei invece sembra ..rosa! ha un carattere davvero pestifero! ma a volte è dolcissima...insomma, il suo mantello multicolor riflette il suo carattere dai mille tratti! *x*
Il mio gatto rosso è una vera peste, mentre quella bianca è tranquilla e delicata,quella tigrata sulla groppa e bianca sulla pancia è uno spirito libero,nella lista avete dimenticato quelli marroni/avana,il mio era molto intelligente e possessivo.
alle 10:07
Desirèe Ruggiero
ciao dede