Il felino come centro dell'universo
Scattata la corsa alle vacanze, ma non tutti i proprietari di animali potranno o vorranno portarsi dietro il proprio amico a quattro zampe. Ecco il decalogo per scegliere last minute la pensione giusta
Molti dei milioni di animali che abitano nelle case degli italiani si stanno preparando a partire per le vacanze insieme ai loro padroni. Non tutti sono però così fortunati. Alcune famiglie scelgono per i loro pet l'affidamento a una struttura idonea per il periodo in cui staranno via. È una scelta a cui spesso si è costretti ma che può rivelarsi dolorosa. A parte la nostalgia per il nostro piccolo amico, c'è infatti pure la paura che possa soffrire o non essere trattato bene. Il più delle volte si tratta di preoccupazioni infondate. In qualche caso, invece, facciamo bene a preoccuparci.
Troppe persone si improvvisano esperti nell'accoglienza agli animali senza nulla sapere della loro gestione e di etologia al solo scopo di lucrare sulla necessità di decine di migliaia di cittadini che durante le vacanze non possono portare con sé l'amato compagno. Nel settore, inoltre, regna il caos. Regole precise non ce ne sono. Le pensioni per animali sono inquadrate professionalmente con l'espressione "prestazioni di servizio", come un noleggiatore di auto. Ma si occupano di esseri viventi. Non solo. L'iscrizione alla Camera di Commercio avviene sotto la dicitura "altri". Insomma: il settore è poco regolamentato, nonostante stiano nascendo pensioni come funghi. Possiamo correre il rischio di affidare la vita dei nostri quattro zampe non può essere lasciata al caso, in mano a improvvisati imprenditori? No, ovviamente.
Per partire tranquilli e non rischiare di abbandonare il proprio animale in pensioni-lager le associazioni Gaia Animali & Ambiente e Diamoci La Zampa hanno predisposto un decalogo per la scelta del posto giusto, garantito da obiettivi "parametri animalisti". "Abbiamo stilato questo decalogo come aiuto ai proprietari di cani o gatti italiani per la scelta del posto giusto", sottolinea Meyer. "Per il bene dei nostri cuccioloni è necessario qualche accorgimento per essere certi di lasciarli in buone mani. Troppe persone si "inventano" infatti il mestiere di "pensione" senza nulla sapere di etologia e di gestione degli animali, approfittando della necessità di decine di migliaia di cittadini. La vita dei nostri quattro zampe non può essere lasciata al caso". Ecco dunque i loro consigli.
1. prima dell'affido, visitare personalmente la struttura: se il titolare rifiuta la visita, è meglio cercarne subito un'altra
2. verificare che i box siano spaziosi, con una parte all'aperto e una coperta al riparo da sole e pioggia
3. accertarsi che la pensione disponga di un veterinario
4. portare l'animale in pensione per periodi brevi prima della vacanza: si potrà abituare e si potrà verificare come reagisce e come viene curato
5. prima della consegna vaccinare l'animale e farlo visitare dal veterinario che ci rilascerà un attestato di buona salute
6. sottoporre la bestiola a un trattamento anitiparassitario preventivo
7. diffidare delle pensioni che non chiedono copia del libretto di vaccinazione: è probabile che vengano ricoverati anche animali privi di copertura immunitaria
8. lasciare sempre un recapito telefonico, per essere raggiunti in caso di complicazioni
9. farsi rilasciare una ricevuta che attesti che avete lasciato la bestiola in custodia presso la pensione
10. incaricare un amico di recarsi saltuariamente a fare visita a sorpresa all'animale, per verificare le condizioni di mantenimento.
Fonte: Gaia Animali & Ambiente