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Caldo record: nel decalogo salva animali anche creme solari e acqua per randagi

Emanuela Zerbinatti avatar Domenica 12 Agosto 2012, 08:39 in Gli animali e noi, Prevenzione di Emanuela Zerbinatti

L'Italia di nuovo nella morsa del caldo dopo la breve tregua che sta interessando il Nord e il Centro. I veterinari stilano un utile decalogo salva-animali per scongiurare il rischio di nuove "epidemie" di colpi di calore.

caldo-record-decalogo-salva-animali.jpg La colonnina di mercurio s'impenna e cresce l'allarme afa anche per gli amici a quattrozampe. La "lunga estate calda" di quest'anno sta facendo sentire i suoi effetti soprattutto nelle città, non risparmiando nessuno degli animali che è possibile trovarvi, da quelli domestici, ai randagi, agli animali degli zoo. A dir il vero oggi Nord e Centro respirano grazie a una perturbazione che sta attraversando la zona e la tregua durerà probabilmente fino a martedì. Ma non prendeteci gusto: all'estremo sud fa ancora caldo con temperature difficilmente sotto i 30°C e comunque anche sul resto d'Italia un nuovo anticiclone riporterà le temperature esattamente dove erano già da metà settimana.

I veterinari temono quindi nuove "epidemie" di colpi di calore pure per i prossimi giorni che saranno tanto più probabili anche in vista dell'esodo degli italiani in ferie o comunque in viaggio per una gita fuoriporta di ferragosto.

"Per tutti gli animali, cani, gatti, pesci, cavalli e in generale pet da compagnia  i colpi di calore possono essere molto pericolosi - è il monito dei veterinari -: il consiglio per tutti è di evitare la permanenza al sole e l'attività fisica nelle ore più calde. Il cavallo svenuto a piazza di Spagna a Roma (che ha portato anche a scontri fisici tra animalisti e autisti delle "botticelle") è un esempio di quello che può accadere se non si prendono le giuste precauzioni".

Al fine di scongiurare il pericolo il consigliere dell'Ordine dei veterinari di Roma e provincia, Antonio Sessa, ha stilato un utile decalogo salva-animali che tutti dovremmo tenere bene a mente. Eccolo.

1) Non lasciare mai un animale incustodito dentro l'auto. La temperatura interna dell'abitacolo sale infatti rapidamente: con temperature esterne di oltre 30 gradi sono sufficienti anche solo 10 minuti per un esito fatale;

2) Se si vede un animale rinchiuso da solo in un'auto sotto il sole, prestare attenzione ai sintomi di un eventuale colpo di calore (difficoltà respiratorie, tremori, convulsioni, vomito e feci con sangue, sincopi) e nel caso allertare immediatamente le forze dell'ordine e un veterinario. Nel frattempo, creare ombra mettendo dei giornali sul parabrezza e se possibile gettare acqua fredda per diminuire la temperatura all'interno dell'abitacolo. E appena portato fuori l'animale, cercare di raffreddarlo con spugnature di acqua fredda su tutto il corpo;

3) Assicurarsi che gli animali abbiano sempre accesso all'ombra e fornire acqua fresca da bere in abbondanza, cambiandola spesso. A volte è utile bagnare il corpo del nostro animale (ricordiamo che cani e gatti non possono sudare come noi per far evaporare il calore corporeo in eccesso). In caso di colpi di calore chiamare immediatamente il veterinario.

4) Evitare le passeggiate con il cane nelle ore più torride della giornata - suggeriscono ancora i veterinari - preferendo le prime ore del mattino o l'imbrunire e portare sempre con sé dell'acqua e una ciotola. Evitare di far fare attività sportiva al cane nelle giornate più calde, dal momento che l'attività fisica col lavoro muscolare produce ulteriore riscaldamento corporeo;

5) Anche cani e gatti possono subire delle scottature solari: in caso di giornate particolarmente assolate applicare una crema solare ad alta protezione su tutte le zone del corpo più esposte all'azione dei raggi solari (punta delle orecchie, punta del naso, eccetera), soprattutto se non pigmentate e prive di pelo;

6) Evitare un'esposizione al sole diretto dell'acquario e cambiarne regolarmente l'acqua, avendo cura di togliere le alghe che si formano. Se la vasca con i pesci è in giardino, ricordarsi di riempirla regolarmente d'acqua, nelle ore serali;

7) Animali in gabbia: mai lasciare il canarino, il coniglio, il criceto o altri animali costretti in gabbia al sole diretto. Posizionare la gabbia in un luogo sempre ben ombreggiato e ventilato;

8) Con le alte temperature molti parassiti, come le zecche, le pulci e gli acari, si moltiplicano più facilmente e rapidamente: controllare regolarmente il pelo dei nostri amici animali e applicare preventivamente e con regolarità un antiparassitario esterno).

9) Igiene della lettiera e tolettatura. I veterinari raccomandano di evitare di posizionare la lettiera (soprattutto se chiusa) in balcone sotto il sole, perché potrebbe diventare rovente e il gatto di casa, giustamente, rifiutarsi di adoperarla. Inoltre, pulirla più spesso del solito per evitare di attirare mosche e altri insetti utilizzando prodotti non nocivi. E' anche fondamentale controllare ogni giorno gli animali per verificare che non vi siano eventuali ferite o zone del mantello imbrattate di feci o altro materiale organico, dove le mosche andrebbero a depositare le loro uova;

10) Il giardino è popolato di fauna selvatica, quali lucertole, gechi, ricci, rane, rospi, bisce e ricci, che sono assolutamente innocui per l'uomo, ma utili per il suo micro-ecosistema: prima di usare tosaerba o pesticidi, pensate alla loro salvaguardia. Infine - concludono i medici dei quattrozampe - ove sia possibile mettete delle ciotole d'acqua per gli animali senza proprietario, cani e gatti di strada, ma anche per gli animali selvatici come gli uccellini che in questo periodo hanno bisogno soprattutto di potersi dissetare. Un piattino di plastica colmo d'acqua sul balcone può salvargli la vita.

ZOO DA RIVEDERE. Per gli animali degli zoo gli esperti fanno invece un discorso a parte. È chiaro, infatti, che la capacità di dargli refrigerio è legata alle possibilità delle strutture ospitanti di adottate misure adeguate, come climatizzare gli ambienti o raffreddare l'acqua, e dalle specie ospitate. "Fisiologicamente alcuni animali non sopportano bene questo clima", spiega Marco Melosi presidente dell'Associazione nazionale medici veterinari italiani. "Dal punto di vista strettamente fisiologico gli animali che vivono in zone calde, come i leoni ad esempio, non risentono della temperature. Per molti altri, invece, l'afa è un disagio che si aggiunge alla condizione di stare in gabbia. Difficile, infatti, garantire un clima adeguato a tutti, nonostante le attenzioni. Inoltre, a nessun animale in cattività possono venire assicurate le giuste condizioni etologiche della sua specie".

Secondo il veterinario sarebbe dunque "necessario rivedere la normativa sugli zoo, che sono frutto di un'altra epoca, quando queste strutture rappresentavano l'unico modo di vedere gli animali. Mentre oggi che le nuove tecnologie ci permettono di conoscere e vedere le diverse specie nel loro ambiente, la presunta utilità degli zoo non ha più molto senso. Inoltre è molto cambiata la sensibilità nei confronti degli animali. E' necessaria una riflessione che porti ad una svolta".

Fonte: Adnkronos Salute

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