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Bambino ucciso da un vaso: forse un gatto dietro la caduta fatale

Giovedì 13 Settembre 2012, 11:14 in I gatti e noi, Notizie feline di

La proprietaria dell'appartamento iscritta nel registro degli indagati: vaso non fissato e gatto lasciato solo e libero di muoversi nell'abitazione tra le possibili cause all'origine della tragedia

Gatto-tra-vasi-sulla-finestra.jpg Potrebbe esserci un gatto dietro la caduta del vaso che lunedì ha ucciso il ragazzino di 13 anni, colpito in via Appia a Roma. L'ipotesi è al vaglio degli inquirenti, ma al momento resta la più accreditata dopo le prime indagini compiute.

Gli investigatori hanno comunque già iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo la proprietaria dell'appartamento per non aver fissato e messo in sicurezza il vaso. Analogo provvedimento potrebbe essere preso anche nei riguardi del marito della donna, una volta stabilito se anch'egli vive nell'abitazione.
L'unica certezza per ora è che al momento del fatto la donna non era in casa. Ma c'era il gatto che viene lasciato libero di muoversi e di andare sul terrazzo anche quando è solo. Quasi esclusa invece l'ipotesi che il vaso sia stato fatto cadere da due bambini che si trovavano nello studio dentistico attiguo all'appartamento, considerato che difficilmente il vaso poteva essere raggiunto. Comunque, al momento, non è prevista l'audizione dei due ragazzini, benché alcuni vicini li abbiano collocati sulla scena nel momento in cui il vaso è caduto colpendo a morte il giovane a passeggio insieme alla mamma.

L'OPINIONE DI GATTIVITY. È una tragedia assurda che fa ancora più arrabbiare perché nasce dall'incuria. Bastava solo fissare il vaso o metterlo in sicurezza installando delle fioriere. Come dovrebbero fare tutti quelli che vogliono abbellire davanzali con piante e fiori, sia che abitino al primo piano sia che abitino al quindicesimo. Sconcerta perciò che non ci abbia pensato prima qualcuno che abita al sesto. La folata di vento improvvisa a quell'altezza è la norma, indipendentemente dalla presenza di bambini o gatti. Incredibile quindi che un vaso su un terrazzo non sia stato fissato proprio da chi ha un gatto in casa e bambini che vanno a giocare sul terrazzo accanto. Perché il fatto che i bambini non arrivino a toccare con le mani il vaso non significa nulla e non vorrei star qui io a spiegarvi in quanti modi, accidentali o meno, potrebbe essere stato urtato o spinto quel vaso anche a distanza. Ma la presenza del felino nell'abitazione impone chiaramente che diventi il primo sospettato. Ai gatti infatti piace camminare su mensole e davanzali, facendo lo slalom tra vasi e soprammobili. E disolito non sono tante le cose che non cascano giù al loro passaggio. Chi ha un gatto in casa alla fine ai soprammobili ci rinuncia e i vasi, se proprio li vuole li fissa.

Non vorrei però che il gatto diventasse il capro espiatorio della situazione, per chiudere alla svelta questa triste vicenda. Tanto la padrona pagherà comunque per non aver fissato il vaso. Dare la colpa della caduta fatale al suo micio eviterebbe di dover coinvolgere in questa vicenda altre persone, tra cui due bambini la cui vita rimarrebbe segnata dall'episodio. Indietro non si torna comunque, ma qualcuno potrebbe essere indotto a pensare che si può sempre evitare di aumentare il numero di vittime. Io penso invece che la giustizia dovrebbe appurare solo la verità e poi, semmai, regolarsi sul da farsi in base a quel che esce.

In ogni caso non mettere in sicurezza un balcone al sesto piano, quando in casa si ha un gatto, vuol dire esporlo al grave rischio di finire di sotto. Senza contare che la maggior parte delle piante da appartamento sono di per sè un pericolo per i piccoli felini in quanto tossiche. E questa è una ulteriore prova della faciloneria con cui la gente a volta alleva gli animali.

Fonte: Adnkronos

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2 commenti
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14 Set 2012
alle 22:01

Sarolta Szvetnik

Concordo con chi ha scritto l'articolo, il gatto non deve diventare il capro espiatorio, anche xche - se è stato lui - non è colpa sua quello che è successo. Devono indagare fino in fondo, ma - indirettamente - la colpevole è la padrona e il marito per non avere messo in sicurezza il vaso. Questo è fondamentale e avrebbe evitato la tragedia.

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14 Set 2012
alle 18:38

Annalisa Casati

"gatto lasciato solo e libero di muoversi nell'abitazione "..trovo sia un'affermazione priva di senso: significa forse che il gatto dovrebbe vivere chiuso in gabbia in assenza del padrone? Non scherziamo, per favore, anche con un terrazzo sarebbe una affermazione priva di senso.Giustissimo invece, rilevare l'incuria nel non fissare i vasi.


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