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Animali in condominio: è legge la nuova normativa. Ecco cosa dice

Emanuela Zerbinatti avatar Giovedì 22 Novembre 2012, 09:49 in Gli animali e noi, Pet & Lex di Emanuela Zerbinatti

Ecco come cambia, se cambia, l'ammissione degli animali nei condomini. La riforma attesa per oltre 70 anni.

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È ufficiale. Ieri il Parlamento ha dato il via libera alla nuova disciplina dei condomini, che rende più snelle le decisioni, ma soprattutto 'liberalizza' la presenza dei piccoli amici a quattro zampe nelle abitazioni dei singoli cittadini che vi abitano. È questa infatti la voce della nuova normativa che ha fatto più discutere.

LE PROTESTE. Era inevitabile, del resto. L'obiettivo dichiarato del provvedimento era di intervenire sugli aspetti più controversi della 'vita in comune' degli italiani, con regole che riportassero ordine nei condomini. In poche parole doveva farci litigare di meno coi nostri vicini. Ma, a giudicare dalle proteste e dalle preoccupazioni emerse fin dalle prime versioni passate per i vari gradi del nostro ordinamento, è probabile che riuscirà a scatenare molte più querelle di prima.

Dico probabile perché c'è una postilla di cui pochi si sono accorti nella norma che da ora in avanti vieta di proibire la presenza di animali domestici nei condomini che potrebbe calmare gli animi di tutti, se solo fosse nota. Ma visto che tutti si fermano al "vietato vietare" ve la dico io.

COSA DICE DAVVERO LA NUOVA NORMATIVA. Frenate il vostro entusiasmo animalisti contenti della novità e rinfoderate le vostre spade condomini che vi sentite defraudati del diritto di vivere senza animali (e animalisti) intorno: la nuova norma verrà applicata solo ai nuovi condomini! Per tutti i condomini già esistenti dove vige un regolamento che vieta il possesso e la detenzione di animali occorrerà una modifica la quale dovrà però essere approvata all'unanimità.

In altri termini: è probabile che siano ben pochi i condomini in cui cambieranno le cose per l'ingresso degli animali se effettivamente c'è un regolamento scritto che lo vieta.

L'OPINIONE DI GATTIVITY. In fondo questa era la soluzione che prospettavo io rispetto alle proteste sollevate dal senzatore Pdl Giovanardi. Amo gli animali e proprio perché li amo non mi piace che diventino il pretesto per liti tra vicini. Ci sono talmente tanti condomini in cui non è vietato tenere animali che chiunque potrebbe scegliersi tranquillamente la casa ideale senza che venga minata la sua libertà di avere animali e vivere in pace. Viceversa, obbligare qualcuno ad accettare animali con cui non vuole avere nulla a che fare avrebbe fornito solo il pretesto per attaccar briga ogni secondo. Ci sono persone che amano gli animali e altri che non ne terrebbero di loro ma che non hanno nulla in contrario se lo fa il loro vicino. Tuttavia ci sono anche persone che per i più svariati motivi non li amano e non vogliono ritrovarseli come dirimpettai. Mineremmo la loro libertà se li obbligassimo a una simile "convivenza" e a farne le spese sarebbero i poveri animali che diventerebbero obiettivo di ritorsioni, dispetti e chissà che altro. Se si devono cambiare le regole sugli animali, meglio che tutti i diretti interessati siano d'accordo, altrimenti desistete dal pretendere di far accettare agli altri ciò che piace a voi: rendereste la vostra vita e quella dei vostri animali un inferno e non ne vale la pena.

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5 commenti
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30 Nov 2012
alle 09:06

Evelin Salafia

Buongiorno, finalmente un articolo che dice le cose come stanno. Io mi trovo proprio in quel caso in cui il regolamento contrattuale mi vieta la detenzione esclusiva del cane. La mia domanda è questa se per sei anni il mio vicino e due anni io, abbiamo tenuto il cane in casa senza problemi, dopo aver chiesto prima di firmare il contratto di affitto, il permesso alla padrona di casa, e comunicandolo anche all'amministratore.....ora possono senza alcun problema dire di "risolvere il problema" (e per i miei amati condomini significa proprio liberarsi del cane)? Domani avremo la seconda puntata dal giudice di pace, ma anche se questi ha sottolineato questo fatto, alla riunione di condominio, i pochi presenti si sono trovati tutti d'accordo tranne uno a farci dare lo sfratto.....sottolineando che però i nostri cani non hanno MAI dato fastidio,e se non li vedessero non saprebbero nemmeno che sono in casa.

4
24 Nov 2012
alle 15:49

Emanuela Zerbinatti

Poiché mi è stato chiesto dove sta scritto che la nuova norma si applica ai nuovi contratti ecco la voce fatta aggiungere dal senatore Giovanardi per tutelare l'interesse di tutti compreso chi non può o non vuole convivere con animali.

La Commissione giustizia, preso atto che al terzo comma dell'articolo 1138 del codice civile è aggiunto il seguente: "Le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici"; rileva come il divieto in parola non riguarda i regolamenti cosiddetti contrattuali che sono approvati da tutti i condomini con l'adesione al regolamento formulato dal costruttore prima della costituzione del condominio, ovvero con una deliberazione assembleare unanime, perché la disposizione è collocata all'interno dell'articolo che disciplina il regolamento condominiale. Tale formula di compromesso è di fondamentale importanza perché consente da un lato di rispettare la sensibilità degli amanti degli animali, e dall'altro, in coerenza con i principi di autonomia contrattuale (articolo 1322 del codice civile), consente ai condomini di deliberare all'unanimità limitazioni ai diritti dominicali loro spettanti avuto riguardo allo stato dei luoghi.
Per quanto riguarda l'efficacia nei confronti dei terzi, occorre ricordare che il carattere reale delle limitazioni convenzionali della proprietà nel condominio determina la loro opponibilità agli acquirenti a titolo particolare delle unità immobiliari, purché tali limitazioni risultino trascritte presso la Conservatoria dei registri immobiliari a norma dell'articolo 2643 del codice civile e ciò si verifica quando sia trascritto il regolamento, ovvero quando sia trascritto l'atto di acquisto che indichi, con precisione, i vincoli a cui è sottoposto il bene oggetto della compravendita. In assenza di trascrizione, i vincoli saranno opponibili solo quando l'acquirente li abbia espressamente accettati. ( G/71-355-399-1119-1283-B/1/2 – GIOVANARDI)

E' il solito burocratese, ma in sostanza dice quel che vi ho riferito: per modificare vecchi contratti in cui si vieta l'ingresso a condomini con animali ci vuole l'unanimità

3
22 Nov 2012
alle 22:14

Ugo Sdreni

Qua da me qualche gatto e cane ce', anche se il regolamento contrattuale li vieta. Io posso sopportare il puzzo di piscio che si trascinano e piccoli ricordini delle bestiole nel prato, solo sino a quando i rispettivi padroni non mi faranno girare le scatole per altri motivi. Non ci sara' l'unanimita', e non me la sono cercata io.

2
22 Nov 2012
alle 11:46

Violacolor Futuratremila

non ha senso
una legge o è la stessa per tutti o per nessuno

1
22 Nov 2012
alle 11:37

Violacolor Futuratremila

non ha senso
una lege dev'essere la stessa per tutti o per nessuno senza creare maggiori disagi


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